Riportiamo da “Il Tempo” di oggi (Cristoforo Spinella)
La proposta di tre sindaci della Locride per fronteggiare l’emergenza sbarchi.
«Ospitiamo noi i migranti»
Siamo pronti ad ospitare 400 migranti. Nei giorni in cui il Cpa di Lampedusa rischia il collasso e il primo cittadino dell’isola «diffida» le forze dell’ordine dall’introdurre altri clandestini nel Centro, la proposta di tre Comuni della Locride riapre il dibattito sull’accoglienza degli stranieri.
Sulla scia di un’iniziativa avviata già da qualche anno, i sindaci di Riace, Caulonia e Stignano si dicono pronti ad ospitare i migranti irregolari che sbarcano sulle coste italiane. Il progetto prevede l’utilizzo di case sfitte o abbandonate dei centri storici, una scuola inutilizzata e una struttura della Diocesi di Locri. Niente edifici blindati né filo spinato, quindi. Secondo il sindaco di Riace, Domenico Lucano, è un’opportunità per «rivitalizzare i borghi antichi» e «inserire gli immigrati nel tessuto sociale, recuperando anche antichi mestieri». «Gli immigrati devono essere considerati una risorsa», gli fanno eco gli altri due primi cittadini coinvolti. Agli amministratori dei tre Comuni sono arrivati anche i complimenti del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. «In un’Italia in cui prevale l’equazione immigrazione uguale criminalità – ha detto il governatore – non si può che essere orgogliosi per il fatto che da una regione come la Calabria, e ancor più da una terra come la Locride, venga un messaggio opposto».
Questa nota è dedicata ai Signori:
Sig. Domenico Lucano, Sindaco di Riace
Prof. Ilario Ammendolia, Sindaco di Caulonia
Sig. Pier Domenico Sasso, Sindaco di Stignano
ed a
Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Vescovo di Locri
Non ho la più pallida idea di quali partiti rappresentino questi tre Sindaci calabresi. Una cosa però è certa: essi rappresentano, in modo inequivocabile, il partito della civiltà, della dignità della persona, del progresso sociale e dell’impegno civile.
Questi tre Signori (la maiuscola è d’obbligo) hanno acceso un fiammefero nel buio, riportandoci alla mente le parole del Santo Padre pronunciate durante l’Angelus dell’11 marzo 2007: ” Accendere un fiammifero vale più che maledire l’oscurità “.
La Diocesi di Locri, dal canto suo, ha dimostrato come la Chiesa sa incoraggiare e sostenere concretamente programmi e progetti in difesa della dignità della persona.
A questi tre Sindaci e al Vescovo di Locri,
(del quale vi invito a leggere e meditare questo bellissimo intervento) un grazie di cuore per averci rammentato, e dimostrato con i fatti, quanto può essere reale, efficace, significativo e potente l’unirsi degli uomini di buona volontà per costruire un mondo certamente migliore.
A differenza di quello vagheggiato dalla senatrice Angela Maraventano, ristoratrice di professione e vice del sindaco di Lampedusa,
la quale, in un’intervista a “La Padania“ espone la sua proposta, concreta e decisamente illuminante, per la soluzione di ogni problema: “Il Cpa di Lampedusa va chiuso e spostato in mare“..

