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Padri dell’Oratorio di Prato

Chiesa di Santa Cristina a Pimonte

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I Santi della Settimana

San Bertoldo

San Bertoldo

Domenica 29 Marzo
San Bertoldo, Priore generale dei Carmelitani
Sec. XIII

È un santo venerato dall’ordine dei Carmelitani. Originario della Lombardia nacque intorno al 1230. Di lui si hanno pochissime notizie, ma si sa per certo che fu priore generale nei primissimi anni dell’ordine (probabilmente fu addirittura il secondo). La tradizione gli attribuisce una visione: Bertoldo avrebbe visto gli angeli portare in Cielo le anime di numerosi frati dell’ordine uccisi dai saraceni. Una profezia del martirio che avrebbe accompagnato la vita di questo ordine. Morì sul Monte Carmelo, in Terra Santa, dove batte tuttora il cuore di questa famiglia religiosa. Lì si possono venerare le sue spoglie.

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San Giovanni Climaco

San Giovanni Climaco

Lunedi 30 Marzo
San Giovanni Climaco, Abate

Nato prima del 579, località ignota – Morto sul Monte Sinai ca. 649

Divenne monaco assai giovane. All’età di circa sessant’anni venne eletto abate del monastero e compose la sua opera ascetica principale “Scala paradisi” che risulta costituita da trenta gradini e rappresenta il cammino dell’anima verso la perfezione. In tale opera Giovanni ci ha lasciato una sintesi chiara della dottrina spirituale dei suoi predecessori e una testimonianza della vita monastica ed eremitica.

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Sant' Amos,

Sant' Amos,

Martedi 31 Marzo
Sant’ Amos, Profeta

Regno di Giuda e Regno di Israele, VIII secolo a.C.

Profeta e scrittore fustigò energicamente la vita del regno d’Israele che, godendo di un momento di prosperità, aveva abbandonato la legge divina. Amos profetizzò il castigo divino e la salvezza di pochi giusti che avrebbero perpetuato il popolo di Dio, di cui avvertì fortemente la presenza e il dominio sul mondo. Ebbe il merito che lo rende ancora attuale di denunciare un culto ridotto a pura esteriorità e la falsa sicurezza degli uomini di fronte a Dio.

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Sant' Ugo di Grenoble

Sant' Ugo di Grenoble

Mercoledi 1 Aprile
Sant’ Ugo di Grenoble, Vescovo
Châteauneuf-sur-Lers, Delfinato (Francia), 1053 – Grenoble, 1 aprile 1132

Nacque da nobile famiglia francese di conti. Il padre, Odilone di Chateauneuf, era un soldato; si sposò due volte ed Ugo nacque appunto dal secondo matrimonio. La madre conduceva una vita molto ritirata, educando i figli ad una vita di elemosina, di preghiera e di digiuno A 27 anni iniziò per lui una vita combattuta tra due tendenze tipiche di quegli anni: un incredibile ardore al servizio del potere temporale della Chiesa e insieme un desiderio immenso di Solitudine, di contemplazione, di ritorno al “deserto”. Si spense circondato dai Certosini da lui tanto amati.”

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San Francesco da Paola

San Francesco da Paola

Giovedi 2 Aprile
San Francesco da Paola, eremita
Paola, Cosenza, 27 marzo 1416 – Plessis-les-Tours, Francia, 2 aprile 1507

Già la sua nascita ebbe i colori del miracolo: i suoi genitori non si aspettavano più un figlio. L’aveva tanto desiderato da chiedere l’intervento del Santo d’Assisi, in onore del quale, quando inaspettatamente arrivò, lo battezzarono con il nome di Francesco.. La sua era una famiglia di poveri contadini. Allevato senza agi, Francesco rimase fedele ad un suo ideale di vita austera e impose in seguito, un esistenza dura anche ai suoi seguaci, tanto che la sua “regola” fu criticata anche dagli ecclesiastici per la severità. Morì a novantuno anni.

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San Luigi Scrosoppi

San Luigi Scrosoppi

Venerdi 3 Aprile
San Luigi Scrosoppi
Udine, 4 agosto 1804 – Udine, 3 aprile 1884

È patrono dei malati di Aids, perché alla sua intercessione si è attribuita la guarigione in Sudafrica (1996) di un giovane colpito dal male. Ai tempi suoi, nell’Ottocento, non si conosceva questo flagello, ma già bastavano gli altri, figli della miseria. E lui, quelli, li ha combattuti per tutta la vita. Aveva già due preti in famiglia: il fratello Giovanni Battista e il fratellastro Carlo Filaferro.

Lui, il terzo, è stato consacrato a 23 anni in Udine e assegnato come aiutante al fratellastro in un istituto dal nome scoraggiante: “Casa delle Derelitte”. Lì ci sono ragazze orfane, povere, abbandonate, che imparano cucito, ricamo, lavori domestici, ma soprattutto si strappano all’analfabetismo ricevendo un’istruzione. Il fratellastro Carlo dà l’anima per questo istituto. E lui lo accompagna, realizzando poi il suo sogno.

Don Luigi a 42 anni si fa poi religioso dell’Oratorio, ossia figlio di Filippo Neri, il santo della serenità. E di serenità ne occorre molta pure a lui, quando dopo il 1866 il Friuli entra a far parte del Regno d’Italia, le cui leggi “eversive” sopprimono i Filippini e mettono a rischio le suore. Ma queste, lui riesce a farle restare. Già in partenza ha dato per loro tutti i suoi beni. Ora spende ogni energia per difenderle, e ci riesce.

Poi don Luigi si mette da parte, lasciando alle suore il governo della Congregazione. Nello stile di tutta la sua vita, ottiene impegno e sacrificio dando fiducia: le Suore della Provvidenza nel terzo millennio operano anche in Romania, Moldavia, Costa d’Avorio, Togo, India, Bolivia, Brasile, Uruguay, Argentina. Il fondatore è stato proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 2001. Il giovane africano guarito dall’Aids è entrato nell’Oratorio di San Filippo Neri, prendendo il nome di Luigi.

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Sant' Isidoro di Siviglia

Sant' Isidoro di Siviglia

Sabato 4 Aprile
Sant’ Isidoro di Siviglia, Vescovo e dottore della Chiesa
560? – 4 aprile 636

Secondo la tradizione, Isidoro, apparteneva ad una nobile famiglia ispano-romana che viveva a Cartagena. Probabilmente nacque nell’esilio sivigliano tra il 560 e il 570. Sant’Isidoro, morì a circa ottant’anni, dopo quarant’anni di episcopato. Sentendosi avvicinare la morte cercò di prepararsi ad essa con opere di carità, distribuendo in elemosine tutti i suoi averi e facendo pubblica penitenza. Morì nella sua cella. La scienza di Isidoro superò per fama la sua santità. Fu venerato anche come un grande taumaturgo che ogni giorno compiva miracoli presso il suo sepolcro a Leon, dove affluivano fedeli e pellegrini da ogni parte d’Europa.

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